Rana, da zero a otto milioni

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Aperto a New York a novembre 2012

Per Rana, leader nella pasta fresca in Italia,
gli Stati Uniti rappresentano la nuova frontiera dello sviluppo. Dopo aver aperto in Illinois uno stabilimento produttivo, il gruppo alimentare veronese nel novembre del 2012 ha inaugurato il suo primo ristorante oltreatlantico, a Manhattan, nel cuore di Chelsea.

La pasta viene prodotta qui

La pasta viene prodotta qui

L’investimento per l’allestimento del locale è ingente, così come i costi d’affitto, superiori al milione di euro, cifra necessaria per localizzarsi proprio a fianco di Chelsea Market, uno dei luoghi di maggior richiamo della città.

La scelta del gruppo è stata quella di puntare su un modello

misto, prevedendo il servizio al tavolo ma anche la possibilità di un take away di prodotti realizzati al momento, un bar dove si può anche mangiare oppure l’acquisto diretto di pasta da cucinare altrove. L’attività è progressivamente lievitata, fino ad arrivare agli otto milioni di dollari di ricavi previsti per il 2014. Il ristorante è aperto 365 giorni all’anno e per gestirlo servono 130 addetti che diventano 150 nei periodi di alta stagione. Durante la settimana vengono serviti in media 600 pasti al giorno, che salgono a mille nel week end.


Dalla data dell’apertura, il 4 novembre del 2012, il locale non ha mai chiuso: l’ultima “comanda” viene presa alle 11 di sera ma chi mangia può restare fino all’una o alle due di notte, orari in cui sono al lavoro i tecnici della manutenzione e successivamente i cuochi che preparano l’impasto. Ogni

Pentole in rame di Navarini

Pentole in rame di Navarini

giorno, infatti, nel locale vengono prodotti 500 chili di pasta fresca. Una produzione che avviene “a vista”, chiunque entri nel ristorante può vedere la cucina e gli chef al lavoro. Cucina che rappresenta anche una palestra di sperimentazione per la produzione industriale, qui infatti si provano nuove ricette e le più gettonate dai clienti vanno poi in produzione per sbarcare nel mercato retail.

Non solo pasta fresca, però, nel locale di Chelsea. Nella cucina e nel negozio Rana entrano infatti prodotti di qualità che arrivano dalle diverse regioni d’Italia: un modo per i piccoli

Le prime macchine di Rana

Le prime macchine di Rana

produttori del Paese di entrare nel mercato americano pur non avendo le dimensioni per farlo direttamente. E la vetrina non si limita al food, per l’intero negozio sono esposte le pentole di rame della famiglia Navarini, oggi alla terza generazione, che spesso diventano il piatto con il quale vengono serviti in tavola alcuni cibi tipici. Alta la quota di italiani tra i dipendenti, circa il 20/25%. Questo pezzo di Italia nel cuore di Manhattan non

L'ultima "comanda" alle h 23

L’ultima “comanda” alle h 23

deve però trarre in inganno. Il ristorante di Chelsea non è la copia esatta degli altri ristoranti Rana in Italia. “Ovunque andiamo nel mondo – spiega Antonella Rana, Global Head of Rana restaurant – cerchiamo di cogliere il meglio del Paese, capendone i gusti e utilizzando gli ingredienti tipici o più amati. Solo con l’incontro di più culture e gusti, infatti, si può produrre una cucina libera e davvero creativa”.

Intervista, immagini, riprese, grafiche, post-produzione di Rosalba Reggio e Luca Orlando