Zonin va al raddoppio, 100 milioni di ricavi negli Usa entro tre anni

“In Italia siamo grandi, qui dei nani. Dobbiamo crescere, è il mercato ad imporcelo”. Francesco Zonin – vicepresidente della casa vinicola vicentina  e responsabile commerciale – non ha dubbi. Il mercato statunitense offre al vino italiano

L'export di vino italiano vale 1mld di €

L’export di vino italiano vale 1mld di €

grandi soddisfazioni ma le regole del gioco qui sono profondamente diverse, anzitutto dal punto di vista dimensionale. Zonin ha negli Usa il primo mercato estero di sbocco, 55 milioni di dollari di ricavi su un business consolidato in Italia che per il gruppo vale quasi il quadruplo (152 milioni di euro). “Qui però – spiega Zonin – si tratta con operatori che sviluppano un giro d’affari da miliardi di dollari, per poter avere una minima forza contrattuale bisogna avere dimensioni adeguate. Per questo puntiamo ad arrivare a 100 milioni di ricavi entro tre anni”.

Sul mercato Usa dagli anni '60

Sul mercato Usa dagli anni ’60

Dazi e tasse per Zonin non rappresentano un ostacolo rilevante alla diffusione del vino italiano, piuttosto è il sistema distributivo a presentare qualche complicazione. I retaggi del protezionismo sono ancora visibili in una struttura complessa, che prevede più passaggi prima di poter accedere al consumatore finale. Per un esportatore è

La maggior competizione è con i vini Americani

La maggior competizione è con i vini Americani

necessario relazionarsi anzitutto con un importatore di diritto americano, che a sua volta si appoggia ad un grossista, il quale poi vende il prodotto al negozio al dettaglio. Come risultato, ad ogni passaggio il prezzo della bottiglia lievita, con margini che per ciascun operatore sono nell’ordine del 25%-30%.

Ecco i valori in campo, che portano il prezzo di una bottiglia a triplicare nel passaggio dall’industria al cliente finale.

Per avere un controllo maggiore del proprio mercato Zonin ha acquistato il 100% di una società americana di importazione. Questa si relaziona con il sistema della distribuzione che in America è molto concentrato. “Per questo è importante avere grandi numeri, per poter avere voce in capitolo nelle trattative”. Qui negli Usa il vino italiano si confronta con

Zonin vende negli Usa 55 mlm di dollari di vino

Zonin vende negli Usa 55 mlm di dollari di vino

concorrenti interni ed esterni: ci sono i vini della California ma anche quelli in arrivo dal Cile, e poi ovviamente dalla Francia. Ma i successi del prodotto italiano sono evidenti, con un export che per il vino da tavola ha superato gli 800 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 224 milioni di spumante. Dei 5 miliardi di export complessivo del vino italiano oltre il 20% finisce dunque negli Usa, che per i produttori nazionali rappresentano dunque uno dei mercati principali su cui

"Il vino più gradito negli Usa"

“Il vino più gradito negli Usa”

concentrarsi. “Un consiglio ad un imprenditore italiano? Venire qui e iniziare a conoscere il mercato – spiega Zonin – perché le differenza rispetto all’Italia sono enormi e soprattutto qui non esiste un mercato unico, New York è diverso dalla California, oppure dalla Virginia o dal Texas: cambiano i gusti, le preferenze, la distribuzione”.  Zonin è presente negli Usa non soltanto in termini di export ma anche attraverso una produzione diretta locale.

La tenuta è stata acquistata nel 1976

La tenuta è stata acquistata nel 1976

Nel 1976 il gruppo ha infatti rilevato la più antica tenuta della Virginia, costruita a Barboursville, nei terreni che ospitano la casa del 19esimo Governatore dello Commonwealth della

Una produzione di circa 500mila bottiglie

Una produzione di circa 500mila bottiglie

Virginia James Barbour, dimora costruita nel 1814. L’area si estende su 100 ettari con vitigni di Bordedaux, Nebbiolo, Sangiovese, Barbera, Pinot grigio, Sauvignon e la produzione è nell’ordine delle 500mila bottiglie all’anno. “La differenza tra Italia e Usa? Qui ci sono regole chiare che vanno rispettate: la grande differenza è la certezza del diritto. E poi il mercato del lavoro, che qui funziona decisamente meglio: siamo partiti con una ventina di persone, ora sono più del doppio.”

Intervista, immagini, riprese, grafiche, post-produzione di Rosalba Reggio e Luca Orlando

Intervista, immagini, riprese, grafiche, post-produzione di Rosalba Reggio e Luca Orlando